GUIDA ALL’USO DELLA FUNZIONE SFD DELLE FOTOCAMERE SIGMA SD E DP QUATTRO

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Con la nuova generazione di sensori Foveon Quattro, Sigma ha introdotto una nuova modalità di scatto chiamata SFD. “SFD” sta per “Super Fine Detail” e, grazie a 7 scatti consecutivi con diverse esposizioni, migliora notevolmente la pulizia dell’immagine, scompare quasi del tutto il rumore e viene incrementata la gamma dinamica. Le immagini che si ottengono sono mozzafiato e competono con quelle ottenute con le migliori fotocamere di medio formato che costano molto di più. Un risultato incredibile per il piccolo sensore Foveon! Continua a leggere “GUIDA ALL’USO DELLA FUNZIONE SFD DELLE FOTOCAMERE SIGMA SD E DP QUATTRO”

MEDIO FORMATO VS FULL FRAME NEL TEST FOTOGRAFICO DI RINO GIARDIELLO SU NADIR MAGAZINE

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I fotografi, da sempre, cercano di ottenere la massima qualità per le loro fotografie. Gli accorgimenti da seguire sono tanti, ma – a parte quelli legati alla bravura del fotografo ed alla sua esperienza – ci sono quelli di natura tecnica.

Quindi ottime fotocamere con ottimi obiettivi, ottime pellicole di bassa sensibilità una volta ed ottimi sensori oggi. Ma non basta: oltre alla qualità di pellicole e sensori, contano le loro dimensioni e, in linea generale, a sensore di maggiori dimensioni dovrebbe corrispondere una maggiore qualità come una volta avveniva con le pellicole. Questa regola è ancora valida? Continua a leggere “MEDIO FORMATO VS FULL FRAME NEL TEST FOTOGRAFICO DI RINO GIARDIELLO SU NADIR MAGAZINE”

IL RITO DELLE FARCHIE IN ABRUZZO

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Fara Filiorum Petri è un grazioso paesino dell’entroterra abruzzese in provincia di Chieti che deve la sua fama soprattutto alla festa della farchie, una tradizione cristiana che affonda le sue radici in antichi riti pagani. Queste foto sono la documentazione di una parte della costruzione delle farchie, lavoro che inizia subito dopo Natale, per concludersi per la grande festa del 16 gennaio. Continua a leggere “IL RITO DELLE FARCHIE IN ABRUZZO”

FOTOGRAFIA, ARCHITETTURA E BUONA TAVOLA

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Cosa distingue gli esseri umani dagli animali? L’intelligenza, risponderanno in molti, ma – a parte che questo potrebbe essere messo in discussione – la cosa sicura è che gli esseri umani amano trarre piacere da qualunque cosa li circondi o faccia parte della loro vita. Ecco che la semplice tana diventa un’abitazione e, oltre che comoda e funzionale, diventa bella e si riempie di cose superflue il cui unico scopo è quello di farci piacere. Anche il cibo, superata la necessità del puro sostentamento, diventa buono, goloso e se ne abusa, facendoci mettere su qualche chilo di troppo. E che c’è di meglio dei piaceri della buona tavola in un luogo bello e confortevole con la giusta compagnia? Logicamente con abiti comodi e belli da vedersi (almeno secondo i nostri gusti, ma questo è un altro discorso): il bello sempre e comunque. Continua a leggere “FOTOGRAFIA, ARCHITETTURA E BUONA TAVOLA”

IL FANTASTICO BIANCONERO DEL FOVEON

 

Il sensore Foveon è l’unico sensore al mondo che si comporta come la pellicola, vale a dire che lavora coi pixel RGB disposti su strati diversi anziché alternati sullo stesso strato (sensore di tipo Bayer).

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Una rivoluzione non da poco perché in tal modo ogni pixel riceve tutte le informazioni e le somma con quelle dei pixel sottostanti anziché doverle mediare con quelle dei pixel adiacenti. Questo è il motivo per cui la risoluzione nominale del Foveon si reputa corrispondente a quella di un sensore Bayer tre volte superiore o, viceversa, la risoluzione di quest’ultimo deve essere dimezzata per arrivare ad una certa equivalenza. Continua a leggere “IL FANTASTICO BIANCONERO DEL FOVEON”

3° INCONTRO FOVEON IN ABRUZZO: LA FOTOGRAFIA NOTTURNA

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Il Foveon non gode di una buona reputazione per le foto notturne e la cosa è dovuta soprattutto al rumore di crominanza verde che è visibile nelle aree più scure, per esempio nel cielo nero o nelle ombre più scure.

Il verde può essere anche causato dai riflessi delle luci dei lampioni esattamente come, di giorno, avviene con quelli provocati dal sole. Di giorno si può aggirare il problema eliminando il sole dall’inquadratura (del resto, con tanti obiettivi anche di marchi famosi a volte è impossibile fotografare a causa dello scarso trattamento antiriflessi), ma di notte è più difficile in quanto i lampioni sono praticamente  inevitabili nelle foto notturne urbane. Su Nadir Magazine si è già parlato dei riflessi verdi e della possibilità di eliminarli in buona parte o del tutto stesso con Sigma Photo Pro alla fine del test approfondito della Sigma sd Quattro ed ora si torna sull’argomento con un piccolo incontro “ad hoc”.

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SIGMA SD QUATTRO H. MEGLIO SCATTARE IN DNG O X3F?

Non basta usare il Foveon per una settimana od un mese per conoscerlo a fondo e scrivere un test esauriente e preciso: non c’è professionalità che possa aiutare nel cambiare repentinamente il modo di pensare e di trattare le foto dal sensore a mosaico, quello di Bayer, a quello a strati, il Foveon. E’ un modo di pensare che ormai, con il Bayer, è stato acquisito sin dalla nascita del digitale e tutti i programmi di fotoritocco sono ottimizzati per la massima resa coi file generati da questo tipo di sensore. Il Foveon montato nelle fotocamere Sigma, l’unico sensore al mondo a funzionare a strati come la pellicola, va conosciuto a fondo ed usato con cognizione di causa tutti i giorni perché, se da una parte c’è l’ineguagliabile ed evidente qualità contro qualsiasi sensore di Bayer anche di formato superiore, dall’altra ci sono tanti limiti e piccole idiosincrasie che possono renderne frustrante l’utilizzo e vanificare del tutto le potenzialità.

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