SIGMA WEEK & TRY IN ABRUZZO

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Torna a Pescara, in Abruzzo, esattamente dopo un anno, il “Sigma Week & Try” organizzato dal Sigma Ambassador Rino Giardiello, direttore della rivista fotografica Nadir Magazine. Un’intera settimana, come l’anno scorso, per provare sulla propria fotocamera i più prestigiosi obiettivi Sigma della serie Art.

Sarà disponibile tutta la gamma di obiettivi Sigma con attacco Sony E, le migliori ottiche fisse della serie Art, ma ci saranno anche molte ottiche con innesto Canon e Nikon. Tramite gli adattatori Sigma MC-11 e Sigma MC-21 (disponibili) sarà possibile provare la maggior parte degli obiettivi su altri corpi tra cui anche le nuovissime Panasonic con innesto L.

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COME FOTOGRAFARE LE LUCI DEL NATALE DI NOTTE IN CITTÀ

Mario Airò:

Nadir Magazine ha pubblicato l’elenco completo di tutte le fotocamere Sigma dotate di sensore Foveon, reflex, compatte e mirrorless.

Le caratteristiche complete, gli anni di inizio e fine produzione. Delle schede complete che – al momento – non esistono in rete né in Italia né all’estero. Una utile documentazione per tutti gli appassionati del sensore Foveon, l’unico sensore al mondo realizzato a strati come la pellicola. Continua a leggere “COME FOTOGRAFARE LE LUCI DEL NATALE DI NOTTE IN CITTÀ”

SIGMA 135 F/1.8 ART UN OTTIMO TELE LUMINOSO

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Su Nadir Magazine la prova sul campo dell’ottimo obiettivo Sigma 135mm F/1.8 DG HSM della prestigiosa serie Art. Secondo Rino Giardiello, direttore di Nadir Magazine, il Sigma 135/1.8 si colloca dell’Olimpo dei 135mm luminosi, al pari o meglio di tanti 135mm originali ed il suo unico rivale è lo Zeiss presente nel corredo Sony che costa quasi il doppio. Un eccellente rapporto qualità/prezzo per un obiettivo dalla resa molto gradevole e dall’ottimo bokeh. Il Sigma 135/1.8 Art è stato provato su corpi Sigma sd Quattro H, Sony A7 II e Canon 5D Mark IV per verificarne la resa su qualsiasi sensore e la precisione dell’autofocus. Continua a leggere “SIGMA 135 F/1.8 ART UN OTTIMO TELE LUMINOSO”

I FOTOGRAFI ED IL FOVEON

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I prodotti belli sono sempre di nicchia e spesso è il prezzo a farli essere tali: potersi permettere un prodotto ottimo e costoso significa automaticamente dichiarare “Io posso permettermelo e tu no. Io faccio parte di un gruppo di eletti al di là del fatto che sappia trarne il massimo”. Che si porti al polso o al collo, che si utilizzi per andare al prendere il caffè al bar arrivando dal garage 300 metri più il là, che si adoperi solo per scaricare la posta e scrivere messaggi su WhatsApp, il fascino di determinati oggetti è indiscutibile: sono prodotti di gran classe ed elevata qualità il cui nome basta da solo a suscitare emozioni ed invidia. Continua a leggere “I FOTOGRAFI ED IL FOVEON”

IL FANTASTICO BIANCONERO DEL FOVEON

 

Il sensore Foveon è l’unico sensore al mondo che si comporta come la pellicola, vale a dire che lavora coi pixel RGB disposti su strati diversi anziché alternati sullo stesso strato (sensore di tipo Bayer).

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Una rivoluzione non da poco perché in tal modo ogni pixel riceve tutte le informazioni e le somma con quelle dei pixel sottostanti anziché doverle mediare con quelle dei pixel adiacenti. Questo è il motivo per cui la risoluzione nominale del Foveon si reputa corrispondente a quella di un sensore Bayer tre volte superiore o, viceversa, la risoluzione di quest’ultimo deve essere dimezzata per arrivare ad una certa equivalenza. Continua a leggere “IL FANTASTICO BIANCONERO DEL FOVEON”

3° INCONTRO FOVEON IN ABRUZZO: LA FOTOGRAFIA NOTTURNA

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Il Foveon non gode di una buona reputazione per le foto notturne e la cosa è dovuta soprattutto al rumore di crominanza verde che è visibile nelle aree più scure, per esempio nel cielo nero o nelle ombre più scure.

Il verde può essere anche causato dai riflessi delle luci dei lampioni esattamente come, di giorno, avviene con quelli provocati dal sole. Di giorno si può aggirare il problema eliminando il sole dall’inquadratura (del resto, con tanti obiettivi anche di marchi famosi a volte è impossibile fotografare a causa dello scarso trattamento antiriflessi), ma di notte è più difficile in quanto i lampioni sono praticamente  inevitabili nelle foto notturne urbane. Su Nadir Magazine si è già parlato dei riflessi verdi e della possibilità di eliminarli in buona parte o del tutto stesso con Sigma Photo Pro alla fine del test approfondito della Sigma sd Quattro ed ora si torna sull’argomento con un piccolo incontro “ad hoc”.

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SIGMA SD QUATTRO H. MEGLIO SCATTARE IN DNG O X3F?

Non basta usare il Foveon per una settimana od un mese per conoscerlo a fondo e scrivere un test esauriente e preciso: non c’è professionalità che possa aiutare nel cambiare repentinamente il modo di pensare e di trattare le foto dal sensore a mosaico, quello di Bayer, a quello a strati, il Foveon. E’ un modo di pensare che ormai, con il Bayer, è stato acquisito sin dalla nascita del digitale e tutti i programmi di fotoritocco sono ottimizzati per la massima resa coi file generati da questo tipo di sensore. Il Foveon montato nelle fotocamere Sigma, l’unico sensore al mondo a funzionare a strati come la pellicola, va conosciuto a fondo ed usato con cognizione di causa tutti i giorni perché, se da una parte c’è l’ineguagliabile ed evidente qualità contro qualsiasi sensore di Bayer anche di formato superiore, dall’altra ci sono tanti limiti e piccole idiosincrasie che possono renderne frustrante l’utilizzo e vanificare del tutto le potenzialità.

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