LA FOTOGRAFIA SECONDO RINO GIARDIELLO

Lo vorrei chiamare “Il decalogo della fotografia secondo Rino Giardiello“, ma non sarebbe corretto sia perché non sono dieci punti, sia perché Rino Giardiello propone questa sua piccola perla come un insieme di riflessioni personali ed andrei contro le intenzioni dell’Autore.

Il titolo dell’articolo, su richiesta di CineSud FotoMagazine, è – infatti – “Il mio rapporto con… la Fotografia” e Rino Giardiello non ha fatto altro che elencare alcuni punti che stabiliscono il suo rapporto con la fotografia, ma il risultato è quello di parole scolpite nella pietra. Continua a leggere “LA FOTOGRAFIA SECONDO RINO GIARDIELLO”

Serie Art: Sigma 50-100

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Su Nadir Magazine il test dell’ottimo zoom Sigma 50-100 della prestigiosa serie Art. Lo zoom è caratterizzato dal mantenere la luminosità massima di F/1.8 a tutte le lunghezze focali e dalla qualità elevatissima sin dalla massima apertura. La prova sul campo del Sigma 50-100 F/1.8 è stata realizzata dal pignolissimo Rino Giardiello che ne ha verificate le prestazioni con severi test nelle più diverse condizioni di utilizzo su corpo Sigma sd Quattro. Lo zoom è per il formato APS-C anche se ha una copertura un po’ più abbondante del previsto e potrebbe essere adatto ad essere usato anche sulla Sigma sd Quattro H, cosa che verrà verificata in un prossimo test. Lo zoom è disponibile per gli attacchi più diffusi (Sony, Nikon, Canon…) per il formato APS-C.

Storie di fotografia: Hsueh Chun

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In esclusiva per l’Italia, le immagini della fotografa giapponese Hsueh Chun che abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona durante un viaggio a Kyoto dopo aver visitato una sua mostra.

Una giovane donna appassionata di fotografia che, caparbiamente, non vuole imparare nulla delle moderne tecniche digitali. Fotografa con la sua reflex analogica con pellicola in bianconero di elevata sensibilità ed esplora il mondo che la circonda. Non le interessa il colore, non le interessa la nitidezza, le interessa “il messaggio”. Hsueh Chun non è giapponese, ma vive in Giappone da molti anni e lo sente come casa propria: questo la porta a fotografarlo con gli occhi di chi conosce bene il luogo dove vive e lo sguardo curioso del turista. “Il Giappone ed i Giapponesi non mancano mai di stupirmi” – dice Hsueh Chun – “e trovo affascinante la loro capacità di trasformare l’apparenza, anche la più futile, in sostanza. Il loro gusto del bello non è mai fine a se stesso, ha radici profonde, cerimoniali e rituali”.

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