Triennale Upside Down | Digital FOG

Nell’ambito della programmazione online di Triennale Upside Down, il format Digital FOG vede protagonisti alcuni degli artisti di FOG Triennale Milano Performing Arts.

Oltre agli appuntamenti del festival già previsti online – Scenes for Survival del National Theatre of Scotland (online fino al 20 novembre), che raccoglie alcuni lavori teatrali digitali realizzati in risposta all’epidemia di Covid-19, e il cortometraggio L’Âge d’or del coreografo e artista visivo Éric Minh Cuong Castaing (in programma il 24 novembre alle ore 20.00) – Triennale Milano Teatro propone cinque nuovi eventi in streaming. Questi appuntamenti sono realizzati ad hoc a partire da spettacoli inseriti nel programma di FOG vol.2 e uniscono le riprese integrali delle performance realizzate sul palco di Triennale Milano Teatro alla presentazione del lavoro da parte degli artisti.

Programma:

Venerdì 13 novembre, ore 20.00
Ariella Vidach – AiEP
Andrea Giomi, Martina Zena – Frequencies of gesture
FOG Vol.2 rinnova la partnership con Ariella Vidach – AiEP, tra le più note coreografe italiane ad aver esplorato la relazione tra danza e nuove tecnologie, in occasione di un progetto di co-produzione dedicato alla scena emergente italiana. Frequencies of Gesture di Andrea Giomi e Martina Zena è una performance interattiva che unisce disegno, generazione sonora e grafica in tempo reale. Un progetto di ricerca e creazione che esplora le diverse modalità in cui un repertorio gestuale può essere catturato e ri-creato sotto forma di archivio sensibile, facendo dialogare assieme tecniche diverse. Il lavoro interroga il modo in cui la conoscenza situata nel gesto può essere esteriorizzata nel dispositivo tecnico e re-incorporata in una nuova forma materica.

Mercoledì 18 novembre, ore 20.00
Ariella Vidach – AiEP
Francesco Luzzana – object oriented choreography (wisiwyg)
La collaborazione con Ariella Vidach – AiEP prosegue con il lavoro object oriented choreography (wisiwyg) di Francesco Luzzana, dove il protagonista è l’ambiente post-digitale, un paesaggio stratificato, interconnesso e di complessità diffusa. Le problematiche che fa emergere hanno molteplici sfaccettature e forme imprevedibili. Una performing lecture sospesa tra reale e virtuale che, con particolari modalità di fruizione e un utilizzo ironico e inaspettato delle immagini, cerca di far luce su alcune delle contraddizioni della cultura post-digitale, esplorandole in una forma di didattica speculativa.

Venerdì 20 novembre, ore 20.00
Francesco Cavaliere – Gancio Cielo
Gancio Cielo è il primo lavoro sulla lunga durata di Francesco Cavaliere: attraverso anni di performance live e un intenso lavoro in studio, Cavaliere (già ospite di Triennale Milano Teatro insieme a Caterina Barbieri in occasione della serata inaugurale della stagione 19/20) ha sviluppato uno stile personalissimo e originale utilizzando la voce come strumento principale e accompagnandola con un sorprendente arsenale di effetti sonori analogici creati artigianalmente. Un’audio-storia con musiche elettroniche astratte, una pièce in formato teatrale nella quale tutti i personaggi e le musiche sono interpretati ed eseguiti da Francesco Cavaliere. Uno spazio magico che vive in se stesso, dove una fantastica storia della buonanotte, combinata con una musica elettronica esotica e straniante, viene raccontata, dipanandosi da un universo immaginario nel quale l’alchimia e la scienza si combinano.

Venerdì 27 novembre, ore 20.00
Elena Sgarbossa – KEO
KEO è il progetto vincitore di DNAppunti Coreografici 2018. Firmata dalla giovanissima Elena Sgarbossa, la performance si ispira alla storia di Keo, un satellite artificiale contenente una capsula del tempo lanciato in orbita nel 2019: quest’ultima porterà con sé messaggi da parte degli abitanti della Terra che saranno destinati all’umanità tra 50.000 anni, quando la capsula dovrebbe rientrare nell’atmosfera terrestre. Moltissime persone in tutto il mondo sono state invitate a contribuire al Keo Project con il proprio messaggio, in modo da permettere a chi verrà dopo di noi di essere testimone attendibile di questo nostro tempo, di questa versione di noi.

Venerdì 4 dicembre, ore 20.00
Annamaria Ajmone – Il Segreto – Chronicles from NO RAMA
Annamaria Ajmone, artista associata di Triennale Milano Teatro per il triennio 20/22, è una delle più apprezzate danzatrici e performer italiane. Premio Danza&Danza come miglior interprete emergente-contemporaneo, propone un’indagine immaginifica sul futuro di questo pianeta. Il Segreto – Chronicles from NO RAMA è un solo tratto dall’ultimo lavoro della danzatrice, corprodotto da Triennale Milano Teatro e inizialmente previsto nel palinsesto dal vivo di FOG vol.2. Un progetto corale a cui partecipano artiste/artisti con esperienze differenti, nel quale ciascuno con la propria sensibilità e la propria cura apporta contributi diversi e speciali. NO RAMA è un luogo abitato dove molte specie possono vivere, crescere e riprodursi. Un luogo aperto, terreno, non lontano e non impossibile, ma con continue incursioni dell’altrove futuro e sotterraneo.

National Theatre of Scotland, Scenes for Survival, foto di John G. Moore

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T+39 02 72434-1 info

Triennale Upside Down
Digital FOG

Fino al 4 dicembre
Sul canale YouTube di Triennale

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