物の哀れ MONO NO AWARE: IL PATHOS DELLE COSE

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La Galleria SPAZIOFARINI6 giovedì 17 novembre, con la mostra “Mono no Aware: il Pathos delle Cose”, di Studio Pace10 – Monica Scardecchia e Gianfranco Maggio – sarà teatro di parte dell’evento JAPAN MY LOVE in occasione delle celebrazioni per 150 di rapporti tra Italia e Giappone, organizzato dal Maroncelli District di cui la galleria fa parte.


Mostra inserita nell’evento JAPAN MY LOVE
inaugurazione: Giovedì 17 novembre ore 18.30 – 21.30 col Maroncelli District
data mostra: dal 18 novembre 2016 al 18 gennaio 2017
orario: da martedì a venerdì 16.00 – 19.00 o su appuntamento
dove: Via Farini 6, 20154 Milano tel. 02 6208 6626 galleria@spaziofarini6.com
come raggiungerci: M5 Monumentale, M2 Garibaldi, tram/bus 2, 4, 37, 70, BikeMi n.191

Mono no aware, è un termine giapponese usato per descrivere la cosapevolezza della transitorietà delle cose ed il lieve senso di rammarico che comporta il loro trascorrere, un sentimento ineffabile, dolce e allo stesso tempo struggente, che ritroviamo appunto nei lavori presentati qui a Spaziofarini6.
Una selezione di lavori che caratterizzano la ricerca artistica degli ultimi sei anni di Studio Pace10, un’indagine la loro, che partendo dalla “materia fotografica” spesso sconfina in altri contesti artistici, un tentativo estremo di bloccare per sempre quell’attimo di bellezza. In mostra una quarantina di opere in particolare dei lavori “Inglobazioni”, “Daily Beauty” e “Album- ricordi in conserva”. “Inglobazioni” è una stratificazione di senso, che interroga circa la relazione tra l’oggetto e la sua proprietà: essenza, sostanza o apparenza, o anche la necessità psicologica dell’ uomo di “salvare l’essere mediante l’apparenza”. Un lavoro che pone domande anche sull’oggi, alla luce delle sempre più incalzanti rivoluzioni tecnologiche e delle pratiche di condivisione e diffusione dei social media. Daily Beauty sono tracce luminose di oggetti d’uso quotidiano rese attraverso la tecnica del fotogramma, disegni di luce dove i “soggetti monouso” sono osservati nel mistero della camera oscura. Una pausa a favore della purezza dello sguardo che forse abbiamo smarrito, rivelata nella magia dell’imprevisto. ALBUM – Ricordi in conserva è un lavoro che interroga l’archetipo che si nasconde dietro il gesto di conservare. E’ possibile “conservare” un ricordo per sempre? Esistono “date di scadenza” anche per i nostri ricordi?

– Inglobazioni: stampe fotografiche su supporto trasparente inglobate nel PVC, ed.7+2pda.
– Fotogrammi: stampa manuale ai sali d’argento su carta fotografica cm. 24×30, pezzo unico,
e ingrandimenti digitali cm. 50×70 pigmented true black fine art giclée su carta cotone in ed.5+2pda
– Album: Stampa fotografica su supporto trasparente, immersa in barattolo di vetro da 1litro e liquido,. 7+2pda Su richiesta sono disponibili la biografia completa degli autori e le immagini in alta risoluzione.

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