I PREZIOSI REPORTAGE DI DANIELA NERI IN INDIA E CISGIORDANIA

Daniela Neri, mostra un talento davvero invidiabile nell’affrontare l’abusato tema del reportage. La brava fotografa ha affascinato Maria Letizia Mereu di Nadir Magazine attraverso due suoi progetti: il primo, Go to Hebron, anno 2010, il cui titolo ricalca il j’accuse lanciato nel 2009 da Ori Nir, membro dell’organizzazione Americans for Peace Now, per denunciare lo stato in cui versa la più grande città della Cisgiordania, in seguito alle diverse vicende politiche, che dai Sessanta a oggi, le sono costate frammentazione, isolamento e strazi che lo spazio urbano riflette in modo tanto immediato, quanto impassibile; il secondo, Mothers from Bhopal, racconta una delle peggiori, e purtroppo mai fin troppo ricordate, catastrofi della storia, vale a dire la fuga di gas che colpì la fabbrica americana di pesticidi, con sede a Bhopal, in India, che oltre ad aver causato la morte di decine di migliaia di persone, continua a generare effetti inquinanti disastrosi oltre a generazioni di malformazioni e malattie.

Daniela-Neri-MothersFromBhopal-1.jpg

Sono solo due dei tanti progetti ricchi di belle foto che è possibile apprezzare nel sito di Daniela Neri, foto che in un mondo in cui il facile accesso al click ci ha convinti di essere ormai tutti fotografi e – peggio ancora – che tutto sia ormai degno di essere fotografato, ci sia chi riesce a far passare nello spazio di uno scatto tutta la prepotenza delle storie collettive che entrano nelle storie personali. C’è, infatti, un modo ed è per pochi, che è quello di riuscire a mettere dentro a un’immagine – che sia a colori o in bianco e nero, fa poco differenza – l’arte di saper raccontare.
L’articolo di Maria Letizia Mereu su Daniela Neri e le sue foto di reportage è qui.

Tra gli ultimi articoli pubblicati da Nadir Magazine, ricordiamo la prima parte del test approfondito della nuovissima Sigma SD Quattro, la prima mirrorless di Sigma con il prestigioso sensore Foveon, il sensore a strati come la pellicola, dalla resa unica ed inimitabile. Rino Giardiello, con la consueta meticolosità ed esperto utilizzatore delle fotocamere Sigma con sensore Foveon, dei loro pregi, dei loro limiti e delle situazioni in cui adoperarle per ottenere il massimo della qualità, la sta provando a fondo nel mondo reale unendola all’attrezzatura che usa quotidianamente nel suo studio per le foto professionali.

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